Ardhamatsyendra hatha man

Una pratica personale e varia

Ogni lezione è diversa e rispetta i tempi di chi pratica, si esplorano movimenti inconsueti e si sviluppano equilibrio e agilità fisica e mentale.

Si stimola la propriocezione, ovvero la consapevolezza del nostro corpo nello spazio, consentendoci di poterci muovere in modo coordinato e sicuro.

E’ possibile organizzare corsi individuali o in piccoli gruppi con la formazione di classi su richiesta, anche per aziende o situazioni specifiche.


Il respiro un ponte tra corpo e mente

Attraverso il pranayama, creiamo un contatto profondo con il respiro e prendiamo contatto con delle aree del corpo nascoste ai sensi.

Il pranayama è anche uno strumento pratico per risvegliare gli spazi in ombra della nostra respirazione che influiscono direttamente sulla mobilità della colonna vertebrale e sulla postura in generale.

Adhomukhasvana hatha man

I benefici della pratica respiratoria

Il respiro è al centro di ogni lezione. Respirare in modo consapevole è la via più diretta per portare calma nel corpo e nella mente.

Si sviluppa la stabilità fisica e mentale togliendo ciò che non serve a favore dell’essenziale.

Migliorare la qualità della respirazione quotidiana e nel gesto sportivo contribuisce a rilassare il sistema nervoso e ridurre stress e ansia

Ma non è tutto. Si crea una predisposizione al cambiamento e a una trasformazione, che ti segue anche fuori dal tappetino.


Radicamento: stabilità, ascolto e presenza


Radicarsi, mantenendo l’attenzione sui singoli punti d’appoggio permette di percepire gli effetti che si propagano lungo le direttrici fisiche e sensoriali esercitandosi così a essere presenti.

Radicamento


Allineamento posturale, equilibrio, propriocezione e stabilità

Sviluppando stabilità fisica e mentale potrai togliere ciò che non serve a favore dell’essenziale per sentire meglio il proprio corpo nello spazio (propriocezione).

Esercitando l’equilibrio si apprendere ad alleggerire ciò che sta sopra, come la colonna vertebrale o il capo, grazie a ciò che sta sotto, come i piedi e il bacino.

L’equilibrio, nelle posizioni statiche o nelle sequenze dinamiche,  sviluppa delle capacità da portare anche fuori dal tappetino, nella vita di tutti i giorni per stare bene con ciò che c’è.

Anche questo è equilibrio.

Yoga e sport: una esperienza personale

La pratica dello yoga è un’alleata preziosa per chi ama correre, nuotare, andare in bicicletta.

Lo yoga abitua il corpo e la mente a “stare” nel calore dello sforzo, oltre a migliorare la mobilità e l’agilità articolare, anche a fini di recupero.

Adhomukhasvana hatha

Sperimentiamo ciò che non sappiamo fare per puro divertimento.

Con lo yoga si lascia il “fare meglio” per il “sentire meglio” ascoltando il corpo senza giudizio, accettandone i suoi limiti e scoprendo che non riuscire è un vero divertimento.

Ci si distacca dalla prestazione in uno spazio mentale libero, osservando l’esecuzione del gesto per il piacere del puro del movimento anche nei momenti di sforzo o competizione.

Si stimola la propriocezione (la capacità di percepire e riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio e lo stato di contrazione dei propri muscoli, senza il supporto della vista), il contenitore degli automatismi reattivi che ci consentono di reagire agli stimoli esterni in modo rapido ed efficace.

Recuperiamo così un senso di sicurezza e fiducia in noi rispettando il corpo come un caro amico.

posizione nella neve

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